Approcciarsi al mondo del BDSM può sembrare difficile e disorientante... Questo blog vuole aiutare curiosi, aspiranti Mistress e schiavi a trovare il proprio ruolo in questo intrigante mondo, dove, per natura, la Donna ha il potere. Adori l'idea di essere una Padrona? Vorresti addestrare il tuo schiavo affinché soddisfi i tuoi desideri 24/7/365? Ti piace il controllo? Preparati, il tuo viaggio nel mondo della Ginarchia e del Femdom sta per iniziare
martedì 12 ottobre 2021
Controllo dell'orgasmo – Come scegliere il giusto dispositivo di castità
venerdì 12 febbraio 2021
Come umiliare il vostro schiavo nel modo giusto
Pensateci: la stessa azione può risultare devastante per un uomo e irrilevante per un altro. Alcuni arrossiscono se vengono costretti a indossare biancheria femminile, altri ne godono senza provare alcun imbarazzo. Alcuni non sopportano di essere chiamati “cagnette” o “vermi”, altri invece desiderano sentirsi apostrofati così.
domenica 20 settembre 2020
gabbia.com - sito bdsm interessante per incontri
Oggi, per chi non lo conoscesse, ci tengo a presentare un sito, un sito che spero possa essere presto pieno di annunci da parte di appassionati, amanti del BDSM, aspiranti Mistress e slaves.
https://www.gabbia.com/ nasce come sito
giovedì 2 aprile 2020
Controllo dell’orgasmo – Perché chiudere uno schiavo in cintura?
Parliamo di castità. È una fantasia che attrae entrambi? Sapete che se un aspirante schiavo ha la possibilità di godere quando vuole, non riuscirete mai ad averlo davvero tutto per voi?
Il controllo dell’orgasmo è una delle pratiche più potenti che esistano, e la cintura di castità è lo strumento più diretto e infallibile per esercitarlo.
Perché la castità attira così tanti uomini?
Per molti uomini la cintura è un feticcio fortissimo. Non a caso sempre più coppie la introducono nelle loro dinamiche. Non si tratta solo di un gioco erotico: è un simbolo, un promemoria costante che il cazzo dello schiavo non gli appartiene più.
sabato 21 settembre 2019
Post orgasm torture - Torture dopo l'orgasmo
Se vi state chiedendo come mai, ora lo vedremo!
Innanzitutto dobbiamo capire cosa succede allo schiavo dopo un orgasmo. Come sapete esistono vari tipi di orgasmo, l'orgasmo completo, l'orgasmo rovinato, l'orgasmo soffocato, l'orgasmo flaccido e l'orgasmo forzato... ma questi li vedremo in un prossimo articolo.
Questa pratica consiste nel continuare ad applicare stimolazioni anche dopo un'eiaculazione. Dopo che lo schiavo ha eiaculato, il pene si trova in uno stato di ipersensibilità, il desiderio sessuale diminuisce, in base al tipo di orgasmo, fino a scomparire. Lo schiavo sente la necessità di riprendersi in quanto la sua curva del piacere sta calando in maniera drammatica. Lui si trova in una fase in cui ha bisogno di recuperare il piacere, questa fase potrebbe durare minuti, ore oppure giorni.
In questa fase anche solo appoggiare un dito sulla punta del pene... oppure usare le unghie sul pene gli daranno fastidio.
Ora la situazione mi pare chiara... giusto? Lo schiavo vorrebbe interrompere tutti i "giochi".
Ci troviamo di fronte ad una scelta difficile, sopratutto se tra Dom e sub c'è un legame affettivo. Per la maggior parte delle donne dopo avergli fatto raggiungere l'orgasmo la sessione finisce. Per molte di noi invece è quello il momento in cui inizia il vero piacere, il vero senso di potere, il vero power exchange.
Vi dico quello che piace fare a me... poi, se vorrete potrete tranquillamente dirmi la vostra idea.
Innanzitutto per superare quel limite post orgasmo, è fondamentale che lo schiavo sia ben immobilizzato. Intendo bloccato come se doveste ancorarlo sapendo che sta per arrivare un uragano. Non è un momento molto apprezzato dagli schiavi che cercheranno di divincolarsi, strattonare, urlare e fare di tutto pur di scappare. Quindi assicuratevi che sia legato che non posso tirarvi delle ginocchiate o gomitate involontariamente, che non possa girarsi. La posizione che preferisco in questi casi è spread eagle, ovvero legato a pancia in su gambe aperte e braccia aperte, con gomiti e ginocchia bloccate.
giovedì 19 settembre 2019
Forced cum eating
Far ingoiare allo schiavo lo sperma dopo essere venuto non è solo un atto degradante ed umiliante ma è una cosa che uno schiavo appena venute per il 95% delle volte si rifiuterà a fare. Se qualcuno già lo facesse, volontariamente, non lo sta facendo per voi ma è abituato a farlo e pertanto non è una cosa per lui umiliante.
Molte di noi trovano incredibilmente eccitante obbligare lo schiavo ad ingoiare il proprio sperma. Riuscire a farglielo fare rappresenta per noi il massimo potere. Quello in cui riusciamo a spezzare la volontà dello schiavo e trasformarlo in qualcosa che noi desideriamo.
Ci sono svariati modi per far ingoiare lo sperma al vostro schiavo. Alcuni metodi saranno più o meno funzionali, principalmente dipende dallo schiavo. Potete provare svariate tecniche, alcune funzioneranno, altre no, ma almeno vi divertirete a farlo!
Questo non significa andare contro ad uno dei suoi limiti... ma se questo limite rappresenta una delle sue fantasie, obbligarlo a farlo è divertente ed eccitante.
Andiamo a vedere come fare.
Sicuramente uno degli approcci più comuni è ordinarglielo.
Fatelo ad esempio venire sulle sue mani, o sul vostro piede, seno o ano (ad esempio anche dentro l'ano e poi glielo sparate in bocca) e ordinategli di leccare tutto.
Questo è sicuramente il primo approccio che si tenta.. ma è anche il più difficile e dipende da molte variabili, dalla vostra decisione, dalla vostra voce e dalla situazione. Può richiedere più
lunedì 24 settembre 2018
Dal reale al virtuale – La mia evoluzione come Mistress
Quando ho iniziato il mio percorso come Mistress, la mia vita era fatta di incontri reali, di sessioni fisiche, di corpi legati davanti a me e di schiavi che potevo guardare negli occhi mentre cedevano al mio controllo. Era il mio terreno naturale: la stanza, le corde, la mia voce, i miei ordini.
Poi la mia vita è cambiata. Ho deciso di trasferirmi all’estero, e con quel passo inevitabilmente ho dovuto mettere da parte parte della mia dimensione reale. Non è stato semplice, perché per me la Dominazione non è un gioco da tastiera: è stile di vita, è presenza, è energia che si trasmette dal vivo.
Eppure, proprio in quel momento, ho scoperto qualcosa di nuovo. Ho iniziato ad esplorare il mondo virtuale.
Un nuovo orizzonte
All’inizio ero scettica: pensavo che dietro a uno schermo non avrei mai potuto avere lo stesso impatto, la stessa intensità. Ma mi sbagliavo. Internet mi ha aperto un universo di possibilità.
Ho iniziato a conoscere schiavi di tutto il mondo, con fantasie diversissime, che mi hanno permesso di affinare ancora di più la mia capacità di leggere le persone e di guidarle.
Il potere non era più legato a una stanza o a un luogo fisico: si estendeva ovunque, in qualsiasi momento della giornata.
Il potere virtuale
Il virtuale non significa minore intensità. Significa nuove forme di controllo.
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Ho scoperto il piacere delle regole quotidiane: obbligare uno schiavo a scrivermi ogni mattina, a dimostrarmi cosa indossa, a seguire rituali che io decido.
lunedì 22 maggio 2017
Foto BDSM online: precauzioni indispensabili
Per questo, o lo fai bene, o non lo fai affatto.
Volto e segni distintivi
Mai, e dico mai, il volto scoperto. Non basta la classica striscia nera sugli occhi: è ridicola. Devi sparire completamente. Maschere, blur totale, inquadrature tagliate. Stesso discorso per tatuaggi, cicatrici, gioielli, capelli particolari. Tutto quello che ti rende riconoscibile va eliminato. Anche un cane, una moto o un quadro in salotto possono collegarti alla tua vita reale.
Lo sfondo
Non ti serve un set fotografico. Ti basta un telo scuro, un angolo neutro, una parete vuota. L’arredamento è la trappola più comune: chi ti conosce riconosce la tua casa in un secondo. E non c’è maschera che tenga se dietro di te c’è il mobile della nonna.
Foto dedicate
Regola assoluta: mai riciclare. Le foto BDSM devono nascere per questo scopo e vivere solo su profili dedicati. Non devono esistere copie già viste su Instagram, Facebook o altrove. Anche se le censuri, gli strumenti di ricerca immagini trovano comunque la versione originale.
Metadati
Ogni scatto contiene informazioni nascoste: modello del telefono, data, ora, perfino coordinate GPS. Prima di caricare, rimuovi tutto con un software apposito. Non fidarti dei siti: a volte dicono di cancellarli, ma non lo fanno davvero.
Filigrana
Non è invincibile, ma scoraggia i ladri. Aggiungi sempre testo diagonale con nick, data e sito. Chi ruba foto preferisce quelle pulite: renderla fastidiosa da ritoccare ti salva da molti problemi.
Le trappole
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La foto del cane, del balcone, della moto: collegano i tuoi profili.
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Pubblicare la stessa foto su più siti: basta un reverse image e sei sputtanato.
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Avere la faccia coperta ma lo sfondo riconoscibile: errore classico.
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Fidarsi di chi dice “qui non si possono salvare le foto”: falso, basta uno screenshot.
In pratica
Prima di caricare chiediti: se questa foto la vedesse un collega, un familiare o il mio capo, potrei negare? Se la risposta è no, non pubblicarla.
Conclusione
Condividere foto BDSM è un piacere, certo, ma è anche una responsabilità.
Se non applichi queste regole, la tua privacy è già persa.
Vuoi davvero rischiare la carriera, la famiglia o la tua reputazione per una foto scattata in fretta?
Meglio poche immagini fatte bene, sicure e controllate, che cento scatti incoscienti che ti possono rovinare la vita.


